Anche nel 2009 la performance del Canada nel settore delle biotecnologie è risultata tra le migliori al mondo, con un valore
della bio-economy stimato intorno ai 78,3 miliardi di dollari, ovvero il 6,4% del PIL. Tra i settori maggiormente sviluppati,
le red biotech si posizionano al primo posto e rappresentano il 63% della bio-economy canadese. Attualmente in Canada esistono
668 aziende biotech ed impiegano circa 32.000 persone. Il 94% di tali aziende è di piccola e media dimensione e l’84% è
localizzata in tre province: British Columbia, Ontario e Québec.
Il successo internazionale ottenuto dal Canada nel comparto biotech è favorito da tre fattori: la riconosciuta attitudine
scientifica, un modello imprenditoriale consolidato che incentiva le formazioni di clusters e partnerships e una solida base di
finanziamenti e capitali di rischio.
I risultati più importanti sono stati raggiunti nel settore della genomica, in quello della bioinformatica, delle cellule
staminali, immuno-terapie ed ingegneria proteica.
Il Canada offre notevoli opportunità di investimento per gli operatori esteri, grazie alla semplicità delle procedure
burocratiche (avviare una impresa richiede mediamente cinque giorni), all’efficienza del sistema finanziario e ai bassi tassi
di interesse. La conferma che il Canada sia meta gradita agli investitori viene anche dall’Index of Economics Freedom 2010 che
posiziona il paese al settimo posto nella classifica dei paesi analizzati.
Per maggiori approfondimenti, è possibile effettuare il download dell’analisi del settore delle biotecnologie in Canada
aggiornata all’ottobre 2010.