Negli anni ‘90 lo stato finlandese ha riconosciuto
l’importanza e rilevanza delle biotecnologie, varando un piano di investimenti
che per un determinato periodo di tempo ha permesso di avere fondi sufficienti
per far decollare le attività di ricerca e sviluppo di questo settore.
Il particolare clima, infatti, generato dai piani di
sviluppo dello stato finlandese e dagli altri investitori privati è riuscito ad
attirare numerosi imprenditori nel settore delle biotecnologie. L’industria biotecnologica finlandese conta
circa 292 aziende, 150 delle quali sono aziende che sviluppano e
commercializzano prodotti o soluzioni biotecnologiche, mentre le altre
forniscono servizi di supporto all’industria finlandese delle biotecnologie.
Circa il 50% delle aziende opera nel settore delle biotecnologie applicate alla
sanità e svolge attività di ricerca, sviluppo e produzione di specialità
medicinali, soluzioni per la diagnostica e biomateriali. Circa 30 aziende
operano nel settore farmaceutico, 40 sono specializzate nella diagnostica in
vitro ed una decina produce biomateriali.
Per un
ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il download
del file relativo alla nota di mercato del comparto biotecnologico
finlandese per l’anno 2009, redatto dall’ufficio ICE di Helsinki, all’interno
della quale è possibile visionare in modo dettagliato l’elenco dei parchi
scientifici e tecnologici e dei cluster presenti nelle regioni
finlandesi. I dati si basano su alcune indagini fornite agli uffici da fonti
locali.