In Francia il settore delle biotecnologie è diventato negli ultimi tempi una priorità fondamentale per la
politica nazionale, così come negli Stati Uniti, in Giappone, in Cina o in India.
In questo contesto nell'aprile 2009 è stato istituito il Consiglio Superiore delle Biotecnologie, un
organismo di valutazione, di controllo e concertazione. Inoltre, il governo francese ha messo in atto
un insieme di dispositivi fiscali e finanziari con lo scopo di creare un clima competitivo e incoraggiare
la creazione di nuove imprese del settore.
Sono state individuate circa 460 aziende biotech attive in Francia, ovvero imprese che producono e/o
commercializzano beni e servizi basati sull'applicazione delle biotecnologie secondo la definizione
internazionale dell'OCSE. Segmentando l'analisi per campo di applicazione, emerge con chiarezza un'assoluta
predominanza del comparto delle biotecnologie applicate alla salute umana – le cosidette Red Biotech Companies
(40%), alla salute animale (13%), ai cosmetici (9%), all'alimentazione umana e alla produzione vegetale – le
Green Biotech Companies- (12%), alla bio-informatica e alle nanotecnologie e il 9% al comparto delle biotecnologie
bianche – White Biotech Companies.
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il downloaddel file relativo alla
nota di mercato del comparto biotecnologico francese per l'anno 2009, redatto dall'ufficio ICE di Parigi, all'interno
della quale è possibile visionare l'andamento del settore e conoscere alcune delle importanti realtà che operano nel
comparto biotecnologico. I dati si basano su alcune indagini fornite agli uffici da fonti locali.