Il comparto delle biotecnologie è uno dei settori trainanti dell’economia
giapponese. Il Ministero dell’Economia, Commercio e Industria ha stanziato,
infatti, per l’anno 2007 circa 14 miliardi di yen (875 milioni euro) destinati
alla ricerca e sviluppo di tale comparto.
Sulla base dei dati raccolti dallo stesso Ministero e
osservando il numero di bioimprese presenti nei vari settori di attività,
quello alimentare risulta essere il più importante con il 21,2% (224 imprese)
del totale, seguito dal settore farmaceutico (11,8%) e chimico (11,3%).
La regione che accoglie il numero maggiore di bioimprese è il Kanto con 285
imprese (36,1% del totale), segue il Chubu (18,3%) e il Kinki (17,9%). Leggermente diversa è la situazione se si
considera il numero di imprese per province di insediamento produttivo. La
provincia di Tokyo accoglie la quota maggiore di imprese (12,7%) seguita
dall’adiacente Kanagawa (7%) e Hokkaido
(6,8%), la provincia più a nord del Giappone.
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile
effettuare il download del file relativo alla nota di mercato del
comparto biotecnologie in Giapponese per l’anno 2007, a cura dell’ufficio ICE
di Tokyo. I dati relativi al mercato si basano su diversi studi condotti da
associazioni di categoria e Ministeri competenti.