Il governo del Sud Africa, come quello di molti altri paesi, è particolarmente interessato allo sviluppo del settore delle
biotecnologie, cui vanno imputati anche effetti positivi dal punto di vista economico e sociale. Il Ministero della Scienza e
Tecnologia (DST) ha varato, nel 2008, un programma strategico per l’innovazione in Sud Africa, “Innovation towards a knoledge-based
company – Ten Years plan for South Africa 2008-2018” con lo scopo principale di sostenere lo sviluppo locale dell’industria
farmaceutica, di quella nutriceutica, di quella delle fraganze e dei biopesticidi. Il Paese possiede un reputazione, ormai
consolidata, nel campo dei processi tecnologici applicati all’allevamento e all’agricoltura, mentre risulta ancora in via di sviluppo
per quanto concerne il settore delle biotecnologie applicate alla salute umana. Nel 2000, inoltre, il Sud Africa ha cominciato ad
aumentare, in maniera sostanziale, il supporto alla ricerca e al settore delle biotecnologie. Tale processo ha portato, nel 2001,
all’adozione della Strategia Nazionale per le Biotecnologie grazie alla quale il Governo locale ha stanziato circa 450 milioni di
rand (circa 50 milioni di euro, al cambio attuale) per lo sviluppo del settore.
In Sud Africa esistono circa 78 imprese attive nel campo delle biotecnologie. La maggioranza di tali aziende è concentrata nella
Provincia del Guateng (Johannesburg e Pretoria). Per quanto concerne la distribuzione settoriale, il 58,1% delle aziende opera nel
settore delle biotecnologie applicate alla salute animale, mentre il 39% in quello delle biotecnologie applicate alla salute umana.
Per un ulteriore approfondimento nella sezione corrente è possibile effettuare il download del file relativo alla nota di mercato
del comparto biotecnologico sudafricano per l’anno 2010, redatto dall’ufficio ICE di Johannesburg. I dati si basano su alcune
indagini fornite agli uffici da fonti locali.